Chi siamo

Come è nata

Texture nasce da un’idea di Marinella De Simone, Presidente del Complexity Institute, e Dario Simoncini, Professore di Organizzazione Aziendale all’Università di Pescara. Marinella e Dario scrivono nell’agosto del 2014 un pamphlet per i tipi della Guaraldi proponendo un approccio complesso agli stili di leadership sulla base di 4 “Intelligenze Relazionali”. Un approccio del tutto nuovo rispetto al modello classico dell’intelligenza quale competenza personale, fosse la stessa intesa come un’abilità logico-razionale, emotiva o multipla. Marinella e Dario realizzano immediatamente le grandi possibilità offerte da una applicazione al mondo delle organizzazioni sociali di questo nuovo e potente modello interpretativo delle azioni umane fondato sui principi della complessità (interdipendenza, emergenza e gerarchia dei sistemi) soprattutto in ambito aziendale dove domina ancora un pensiero lineare e riduttivo.
Detto fatto! Vengono interessati all’idea due amici: Claudio Bergamini, CEO di Imola Informatica e Alessandro Cravera, Partner di Newton Innovation Management del Gruppo Sole 24 Ore. Ci credono entrambi … da subito! Piace! Si tratta di un’idea che connette il business al desiderio di essere allineati ad una missione di miglioramento delle organizzazioni. Fondare il proprio lavoro sulla convinzione che la leadership sia un processo relazionale e non solo una abilità individuale porta con sé una convinzione molto potente al livello valoriale. E così ha funzionato anche tra i fondatori: stima reciproca, rapporto alla pari e integrazione delle competenze per generare un’opera comune. All’inizio dell’autunno del 2014 il “team di fondatori” è già al lavoro. Cura, pazienza e soprattutto una fortissima convinzione sulle potenzialità del prodotto hanno creato un contesto focalizzato e dinamico che ha permesso la continua riformulazione dei lavori in corso.  Dopo oltre due anni di elaborazioni, dialoghi e approfondimenti a gennaio del 2017 nasce Texture Srl Società Benefit.

La Missione

Siamo convinti che il benessere personale e quello delle comunità organizzate dipendano fortemente dalla qualità delle relazioni tra le persone. Il benessere non è uno stato che esiste di per sé; è piuttosto un benessere relazionale, un processo in continuo divenire che emerge in funzione delle qualità del contesto, del sistema di relazioni e dei comportamenti individuali. Stare bene vuol dire sentirsi liberi, vivere con adeguatezza le diverse situazioni di vita le cui trame dipendono dalle capacità relazionali che ognuno di noi esprime con gli altri e dal loro continuo intreccio. In un mondo sempre più complesso serve sempre più comprendere il contesto e le sue adiacenze, raccogliere idee ed informazioni riguardo a qualcuno ed a qualcosa in relazione. Da qui prende forma il concetto di intelligenza relazionale come capacità di scoprire relazioni ed interconnessioni tra i vari aspetti della realtà per giungere ad una sua comprensione più ampia e più completa, per generarne un senso ed un comportamento ad esso coerente.
Ecco la nostra missione: è sempre più importante comprendere e sperimentare come le nostre “Intelligenze Relazionali” possano essere esercitate, migliorate ed attivate, per tipologia ed intensità, sia a livello di relazioni interpersonali che a livello di relazioni con l’ecosistema. Il futuro  ci chiede di attivare con efficacia questo tipo di capacità per prendere delle buone decisioni assumendosi al contempo la piena responsabilità del proprio comportamento. Quanto più queste capacità si attiveranno, manifestandosi attraverso azioni adeguate, coerenti ed allineate alle specifiche situazioni organizzative tanto più le persone miglioreranno le proprie performance ed al contempo favoriranno la creazione di benessere per se stesse e per gli altri.