Le Intelligenze di Texture Evaluator

Le 4 intelligenze relazionali: capacità sistemiche e generative
La capacità di relazionarci nel mondo è la più importante e potente forma di intelligenza che abbiamo a disposizione: essere intelligenti vuol dire saper leggere tra le persone, tra gli eventi e tra le cose con lo scopo di comprendere il contesto e le sue adiacenze, formare, raccogliere ed elaborare idee ed informazioni riguardo a qualcuno ed a qualcosa in relazione. Da qui prende forma il concetto di intelligenze relazionali per il management, come capacità complesse di scoprire relazioni ed interconnessioni tra i vari aspetti della realtà organizzativa per giungere ad una sua comprensione, la più ampia e la più completa possibile, per generarne un senso condiviso ed un diffuso comportamento ad esso coerente.
Un approccio relazionale all’intelligenza manageriale richiede il definitivo superamento di una convinzione fortemente limitante: quella che una persona sia preferibile ad un’altra in relazione al suo più elevato quoziente di intelligenza logico-riflessiva e/o emotiva. Il secolo trascorso è stato dominato infatti da un approccio psicometrico all’intelligenza che ha posto in primo piano il concetto di “meritocrazia dell’intelligenza” ed ha indirizzato le proprie elaborazioni alla ricerca di un valore assoluto dell’intelligenza. Ne sono conseguite categorizzazioni sociali e stereotipazioni delle catene di comando con una progressiva polarizzazione tra coloro i quali hanno il compito di pensare (i thinkers, quelli più intelligenti?) e coloro i quali eseguono (i makers, quelli meno intelligenti?).
La dinamica delle relazioni è sempre più complessa, a volte persino misteriosa od incomprensibile; contemporaneamente è sempre più forte la domanda di una democratizzazione dei processi decisionali e con essa la necessità per le organizzazioni di creare nuovi stili d’azione che abbiano sempre più in conto la reciprocità dei rapporti ed il rispetto delle libertà d’azione di ognuno. Nelle attuali pratiche di management il livello delle relazioni personali e quello delle relazioni con l’ambiente sono infatti sempre più stressati dalla necessità di affrontare con efficacia gli imprevisti e di predire il futuro nel modo più attendibile.
E’ dunque decisivo per il management comprendere quali sia il nuovo sistema di capacità sistemiche da sviluppare nella gestione delle proprie relazioni organizzative per acquisire maggiore consapevolezza degli effetti e della coerenza delle proprie azione in modo tale da condurre con soddisfazione i rapporti di lavoro ed anticipare al meglio gli eventi futuri.